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PLACCATI

Nel settore della lavorazione del legno, i materiali placcati rappresentano una soluzione molto utilizzata per coniugare estetica, funzionalità e costi contenuti.

Tabella comparativa

Materiale Composizione Caratteristiche principali Applicazioni tipiche Dettagli Tecnici
Listellare Placcato Listelli di legno massello incollati e placcati Leggero, resistente, estetico Mobili, rivestimenti Spessori: 15–40 mm; Densità: 500–700 kg/m³; Resistenza a flessione: elevata; Finiture: legno naturale, laminato
Compensato Placcato Strati sottili di legno incollati a incrocio, placcati Robusto, stabile dimensionalmente, finitura pregiata Arredamento, edilizia, costruzioni navali Spessori: 6–30 mm; Densità: 600–750 kg/m³; Resistenza a compressione elevata; Trattamento antitarlo possibile
Truciolare Placcato Trucioli di legno pressati con resine, placcati Economico, versatile Mobili industriali, componenti d’arredo Spessori: 10–30 mm; Densità: 600–700 kg/m³; Resistenza media; Finiture melaminiche o impiallacciate
Multistrato Laminato Strati incollati con rivestimento laminato plastico o melaminico Resistente a usura, graffi, umidità; ampia varietà estetica Ambienti con necessità di durabilità e manutenzione Spessori: 8–25 mm; Densità: 650–750 kg/m³; Superficie antigraffio e impermeabile; Manutenzione semplice con detergenti neutri

Listellare Placcato

Il listellare placcato è un pannello costituito da listelli di legno massello incollati tra loro in modo parallelo, che vengono poi rivestiti con una finitura superficiale detta “placcatura”. Questo processo permette di ottenere un materiale leggero ma resistente, adatto per mobili e rivestimenti che richiedono un buon equilibrio tra stabilità e aspetto estetico.

Caratteristiche tecniche:

  • Pannello listellare placcato (o listellare impiallacciato)
  • Struttura interna:
    • Anima centrale in listelli di legno massiccio (generalmente pioppo, abete, ayous o altri legni teneri)
  • Strati esterni: 1 o 2 strati per lato di compensato o MDF sottile per dare stabilità
  • Placcatura/Impiallacciatura:
    • Rivestimento superficiale con vero legno in fogli sottili (impiallacciatura) o con laminati decorativi
  • Essenze comuni: rovere, noce, ciliegio, frassino, tanganika, betulla, ecc.
  • Spessori disponibili:
    • Generalmente da 14 mm a 30 mm (i più comuni sono 18 mm e 25 mm)
  • Dimensioni dei pannelli:
    • Solitamente 2500 × 1220 mm, ma possono variare in base al produttore
  • Peso:
    • Leggero, ma più resistente del truciolare o dell’MDF, grazie al cuore in legno massiccio
  • Stabilità dimensionale:
    • Buona stabilità, minor rischio di deformazione rispetto al legno massiccio
  • Finitura superficiale:
    • Da verniciare, tinteggiare o rifinire a seconda dell’impiallacciatura
  • Lavorabilità:
    • Facile da tagliare, fresare, avvitare e incollare
  • Sostenibilità:
    • Solitamente disponibile con certificazioni FSC o PEFC
  • Classe di emissione formaldeide:
    • Generalmente E1, ma esistono versioni E0 per uso in ambienti sensibili

Utilizzi principali:

  • Produzione di mobili di alta qualità
    (strutture portanti per cucine, armadi, librerie, tavoli)
  • Ante e frontali di mobili
    (grazie alla buona tenuta di viti e cerniere)
  • Porte tamburate o pantografate
    (ottima rigidità e leggerezza)
  • Pannellature decorative in legno
    (per interni eleganti e naturali)
  • Arredi su misura
    (in falegnameria artigianale e industriale)
  • Rivestimenti murali e boiserie di pregio
  • Mobili per ambienti pubblici o commerciali
    (hotel, negozi, uffici) dove si richiede estetica e resistenza
  • Allestimenti fieristici o temporanei
    (grazie al buon rapporto peso/resistenza)
  • Arredi per locali umidi
    (se il legno usato è adeguatamente trattato o sigillato)

Compensato Placcato

Il compensato placcato è composto da più strati sottili di legno incollati tra loro con le fibre disposte a incrocio, conferendo grande robustezza e stabilità dimensionale. La placcatura esterna, generalmente in legno pregiato o laminato, migliora l’estetica e la protezione del pannello. Viene utilizzato spesso in arredamento, edilizia e nelle costruzioni navali.

Caratteristiche tecniche:

  • Pannello listellare placcato (o listellare impiallacciato)
  • Struttura interna:
    • Anima centrale in listelli di legno massiccio (generalmente pioppo, abete, ayous o altri legni teneri)
  • Strati esterni: 1 o 2 strati per lato di compensato o MDF sottile per dare stabilità
  • Placcatura/Impiallacciatura:
    • Rivestimento superficiale con vero legno in fogli sottili (impiallacciatura) o con laminati decorativi
  • Essenze comuni: rovere, noce, ciliegio, frassino, tanganika, betulla, ecc.
  • Spessori disponibili:
    • Generalmente da 14 mm a 30 mm (i più comuni sono 18 mm e 25 mm)
  • Dimensioni dei pannelli:
    • Solitamente 2500 × 1220 mm, ma possono variare in base al produttore
  • Peso:
    • Leggero, ma più resistente del truciolare o dell’MDF, grazie al cuore in legno massiccio
  • Stabilità dimensionale:
    • Buona stabilità, minor rischio di deformazione rispetto al legno massiccio
  • Finitura superficiale:
    • Da verniciare, tinteggiare o rifinire a seconda dell’impiallacciatura
  • Lavorabilità:
    • Facile da tagliare, fresare, avvitare e incollare
  • Sostenibilità:
    • Solitamente disponibile con certificazioni FSC o PEFC
  • Classe di emissione formaldeide:
    • Generalmente E1, ma esistono versioni E0 per uso in ambienti sensibili

Utilizzi principali:

  • Produzione di mobili di qualità
    (armadi, tavoli, mensole, sedute, cucine)
  • Ante e frontali di mobili
    (con impiallacciatura decorativa in legno pregiato)
  • Rivestimenti murali decorativi
    (per ambienti interni di pregio)
  • Allestimenti per negozi, showroom e uffici
    (grazie all’estetica e alla resistenza)
  • Realizzazione di porte e pannelli tamburati
  • Boiserie e pareti in legno naturale
    (grazie alla qualità visiva dell’impiallacciatura)
  • Strutture per arredi su misura artigianali
  • Arredamento di interni per yacht, camper e roulotte
  • Elementi di design in legno naturale
    (es. testiere, complementi d’arredo, divisori)
  • Progetti di falegnameria di fascia medio-alta
    (dove si cerca un compromesso tra estetica e struttura solida)

Truciolare Placcato

Il truciolare placcato è realizzato mediante la pressatura di trucioli di legno mescolati a resine e successivamente rivestito da un foglio di placcatura che può essere in legno, laminato o melaminico. Questo materiale è economico e versatile, ideale per mobili di produzione industriale e componenti di arredo interno.

Caratteristiche tecniche:

  • Pannello truciolare placcato o truciolare impiallacciato
  • Struttura interna:
    • Pannello costituito da particelle di legno pressate e legate con resine sintetiche (generalmente ureiche)
    • Struttura omogenea ma meno compatta di MDF o compensato
  • Rivestimento (placcatura):
    • Impiallacciatura in legno naturale (es. rovere, noce, faggio, frassino)
    • Oppure rivestimenti decorativi in laminato plastico, melaminico, PVC o carta decorativa
  • Spessori disponibili:
    • Solitamente da 8 mm a 30 mm, con misure standard come 18 mm, 25 mm, ecc.
  • Formati pannello:
    • 2800 × 2070 mm, 2440 × 1830 mm, 2440 × 1220 mm, a seconda del produttore
  • Peso specifico:
    • Medio-elevato, circa 600–750 kg/m³, variabile in base alla granulometria del truciolato
  • Finitura superficiale:
    • Superficie liscia pronta per essere utilizzata senza ulteriori trattamenti
  • Lavorabilità:
    • Buona per taglio e foratura, ma scarsa tenuta delle viti sui bordi (rispetto a MDF e listellare)
  • Estetica:
    • Dipende dal tipo di placcatura: può imitare legni naturali o essere personalizzata
  • Classe di emissione formaldeide:
    • Di solito E1, ma disponibile anche in E0 e CARB2 per usi più sostenibili
  • Sostenibilità:
    • Prodotto spesso con legno riciclato o di recupero; certificabile FSC/PEFC
  • Vantaggi:
    • Economico, leggero e versatile
  • Svantaggi:
    • Meno resistente all’umidità e alle sollecitazioni meccaniche rispetto ad altri tipi di pannelli

Utilizzi principali:

  • Mobili in kit e componibili
    (armadi, librerie, comodini, cassettiere, ecc.)
  • Ante e frontali per cucine ed armadi
    (soprattutto nelle versioni melaminiche o impiallacciate)
  • Piani di lavoro economici
    (rivestiti in laminato o HPL)
  • Schienali, fianchi e ripiani interni di mobili
  • Elementi per arredo ufficio e contract
  • Rivestimenti murali decorativi
    (economici e leggeri)
  • Allestimenti fieristici e temporanei
  • Arredi per ambienti asciutti e non strutturali
  • Componenti per arredo low-cost
    (grazie al buon rapporto qualità/prezzo)
  • Settore DIY e hobbistica
    (facile da reperire e da tagliare su misura)

Multistrato Laminato

Il multistrato laminato è simile al compensato, ma è caratterizzato da un rivestimento laminato, che può essere plastico o melaminico, applicato sulla superficie del pannello. Questa finitura rende il materiale più resistente all’usura, ai graffi e all’umidità, mantenendo una vasta gamma di colori e texture. È molto usato in ambienti dove la durabilità e la facilità di manutenzione sono fondamentali.

Caratteristiche tecniche:

  • Pannello multistrato laminato (noto anche come multistrato rivestito in laminato)
  • Struttura interna:
    • Composto da fogli sottili di legno sovrapposti (generalmente betulla, pioppo o faggio) incollati a fibre incrociate
    • Garantisce elevata stabilità dimensionale e resistenza meccanica
  • Rivestimento esterno:
    • Laminato plastico decorativo (es. HPL – High Pressure Laminate) incollato sulla superficie
    • Disponibile in finiture opache, lucide, satinate, goffrate, effetto legno, pietra o tinta unita
  • Spessori disponibili:
    • Da 4 mm a 30 mm
    • Spessori più richiesti: 10 mm, 18 mm, 25 mm
  • Formati standard:
    • 2440 × 1220 mm, 3050 × 1300 mm, 2500 × 1250 mm, ecc.
  • Peso specifico:
    • Medio-elevato, variabile in base all’essenza usata per l’anima (betulla = più pesante, pioppo = più leggero)
  • Resistenza all’umidità:
    • Alta, specialmente se il pannello ha incollaggio classe 3 (uso esterno o ambienti umidi)
  • Resistenza superficiale:
    • Molto alta grazie al laminato HPL: resistente a graffi, calore, abrasione, prodotti chimici e urti
  • Classe di emissione formaldeide:
    • Di solito E1, ma esistono versioni E0 o CARB2 per ambienti indoor sensibili
  • Colori e finiture:
    • Ampissima gamma di colori, texture ed effetti (legno, cemento, marmo, ecc.)
  • Lavorabilità:
    • Può essere tagliato, forato e fresato come un multistrato normale, ma richiede attenzione per non scheggiare il laminato
  • Certificazioni opzionali:
    • FSC, PEFC, ignifugo (classe 1 o B-s2, d0), idrorepellente, antibatterico (a seconda del produttore)

Utilizzi principali:

  • Arredamento per ambienti ad alto utilizzo
    (cucine, bagni, uffici, reception, negozi)
  • Piani di lavoro e top cucina
    (resistenti a urti, graffi e umidità)
  • Pareti attrezzate e rivestimenti verticali
    (sia decorativi che funzionali)
  • Realizzazione di mobili tecnici
    (ospedali, scuole, laboratori, industrie alimentari)
  • Arredo navale e ferroviario
    (grazie alla leggerezza, stabilità e resistenza all’umidità)
  • Arredi per ambienti pubblici e contract
    (hotel, bar, ristoranti, coworking)
  • Banchi reception e superfici di lavoro
    (dove è richiesta estetica e durata nel tempo)
  • Allestimenti fieristici e temporanei di pregio
  • Porte tecniche o rivestite in laminato
    (specialmente in ambienti soggetti a forte usura)
  • Complementi d’arredo moderni e minimalisti
    (grazie all’estetica pulita e personalizzabile)